Una tecnica innovativa messa a punto da un team di ricerca del Cnr-Isof in collaborazione con la Boston University ha rivelato differenze cruciali nelle strutture proteiche degli astrociti, cellule cerebrali vitali per la salute del cervello: è stata così individuata una ‘firma proteica’ dalla quale trarre informazioni sullo stato di buona salute di tali cellule rispetto a cellule malate. Lo spiega un articolo pubblicato su Advanced Science
È un’onda di prua (bow shock, in inglese) non facile da spiegare, quella osservata con il Very Large Telescope dell’Eso attorno alla stella morta Rxj 0528+2838 e descritta oggi su Nature Astronomy. Gli astronomi non sono riusciti a individuare alcun meccanismo noto che possa causare il flusso in uscita. Una fonte di energia nascosta, forse campi magnetici, potrebbe essere la risposta a questo mistero
Una nuova immagine di Hubble mostra la galassia Ngc 4388, nell’ammasso della Vergine, mentre perde gas dal proprio disco. A causa della sua interazione con il gas caldo del mezzo intracluster, parte del materiale galattico viene strappato via formando un pennacchio luminoso. L’energia che fa brillare il gas potrebbe provenire dal buco nero supermassiccio al centro della galassia e da onde d’urto