Si è concluso il 23 gennaio il ciclo di convegni scientifici promosso dal Laboratorio di Scienze Sperimentali O.D.V. di Foligno per il centenario della nascita di Paolo Maffei, con interventi di esperti sull’astronomia contemporanea, dialoghi con le associazioni astrofile umbre e riflessioni sull’eredità divulgativa dello scienziato folignate.

In occasione del centenario della nascita dell’astrofisico folignate Paolo Maffei (2 gennaio 1926 – 1 marzo 2009), scienziato di fama internazionale, pioniere della ricerca nell’astronomia infrarossa e autore di opere divenute punti di riferimento nella divulgazione scientifica in Italia, il Laboratorio di Scienze Sperimentali O.D.V. di Foligno ha reso omaggio alla sua figura e al suo contributo scientifico e culturale.
Con particolare attenzione al mondo della scuola, ai giovani e al territorio umbro, il Laboratorio ha promosso l’iniziativa “Paolo Maffei: Cento anni di visione scientifica e attività divulgativa”, un programma articolato di eventi iniziato a dicembre 2025 e destinato a concludersi con il 59° Congresso dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), in programma dall’8 al 10 maggio 2026.
Nell’ambito di questo percorso, il 23 gennaio 2026 ha rappresentato uno dei momenti centrali delle iniziative, con una giornata di approfondimenti dedicata al dialogo tra ricerca astronomica contemporanea, memoria scientifica e divulgazione, articolata tra il convegno mattutino a Palazzo Trinci e la sessione pomeridiana presso la Biblioteca Paolo Maffei di Sant’Eraclio.
È in questo contesto che si è aperta la mattinata di studi nella Sala Faloci Pulignani di Palazzo Trinci.
“Il lavoro dello scienziato non è diverso da quello dell’artista: entrambi cercano forme nascoste.”
Con queste parole, la moderatrice del convegno, Francesca Aloisio (INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica), ha inaugurato i lavori del convegno “Paolo Maffei e l’Astronomia di oggi”, segnando fin dall’avvio il tono di una giornata densa di riflessioni e contributi nel quadro delle iniziative per il centenario dell’astrofisico folignate.
Nella cornice della Sala Faloci Pulignani di Palazzo Trinci, il Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno ha inaugurato gli appuntamenti della giornata con il convegno, offrendo al pubblico un percorso tra astronomia infrarossa, tecnologie d’avanguardia e memoria scientifica di una delle figure più autorevoli dell’astrofisica italiana del Novecento.

I saluti istituzionali sono stati affidati al Direttore del Laboratorio, Pierluigi Mingarelli, che ha illustrato il programma della giornata e i prossimi momenti dedicati all’iniziativa, e al Presidente Maurizio Renzini, che ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei giovani alla scienza. L’Assessore all’Istruzione del Comune di Foligno, Elisabetta Ugolinelli, ha richiamato l’attenzione sul valore educativo dell’iniziativa per il territorio umbro e per la diffusione della cultura scientifica.
Il convegno è proseguito con una serie di interventi di rilievo. In apertura, Patrizia Caraveo, Presidente della Società Astronomica Italiana (SAIt), ha inquadrato il ruolo dell’astronomia infrarossa nel contesto delle “altre” astronomie, sottolineando che “le nuove astronomie ci fanno scoprire i segreti del cielo perché ci permettono di vedere l’invisibile”. Il contributo ha illustrato come l’astronomia contemporanea utilizzi diversi segmenti dello spettro elettromagnetico, inclusi quelli oltre la luce visibile, per indagare fenomeni cosmici invisibili all’occhio umano.

A seguire, Mario Giuseppe Guarcello (INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo) ha raccontato di come il James Webb Space Telescope (JWST) stia rivoluzionando molte branche dell’astrofisica, e che “studiando e scomponendo la luce che arriva da questi oggetti, possiamo analizzare la chimica e la fisica dei processi di formazione stellare”, evidenziando il contributo di questi telescopi alla comprensione dei fenomeni più intricati dell’astrofisica.

Successivamente, Emilio Sassone Corsi, già Presidente dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), ha portato una testimonianza dal valore sia storico sia emotivo, ricordando come “Paolo Maffei è stato un divulgatore eccezionale attraverso i suoi libri, presenti nelle biblioteche di tutti noi astrofili.” La sua testimonianza ha messo in luce il rapporto profondo tra comunità di appassionati, attività culturale e iniziative di promozione dell’astronomia nella società italiana.

Nel pomeriggio, la programmazione si è spostata presso la Biblioteca Paolo Maffei di Sant’Eraclio, dove si è tenuta la sessione dedicata alla comunità astrofile umbra e alla diffusione culturale dell’astronomia attraverso i libri dell’astrofisico.
La prima parte dell’incontro è stata introdotta da Stefano Germani (Università degli Studi di Perugia), che ha illustrato lo stato di avanzamento delle attività di riattivazione dell’Osservatorio Astronomico di Borgo Coloti, progetto avviato nel 2020 dopo anni di inattività e ora in fase avanzata di ripristino. Germani ha evidenziato l’importanza di questa infrastruttura per il rafforzamento delle attività osservative nella regione.

In seguito sono intervenuti rappresentanti delle principali associazioni astrofile umbre, che hanno condiviso prospettive sulle attività locali, progetti in corso e collaborazioni scientifiche.
Tra questi, il Presidente dell’Associazione Astronomica Umbra APS, Giorgio Carlani, ha fatto il punto sulle attività associative, lo stato dell’osservatorio e le prospettive future nel campo della divulgazione e delle collaborazioni istituzionali, incluse iniziative con la realtà locale StarLight.
Antonio Vagnozzi, dell’Osservatorio Astronomico Santa Lucia di Stroncone, ha illustrato i progressi della ristrutturazione della struttura e l’entusiasmo della comunità locale nel rilanciare l’osservatorio come centro di attività scientifica e divulgativa.
Infine, Roberto Nesci, Presidente dell’Associazione Astronomica Antares APS, ha sottolineato il ruolo dell’osservatorio di Foligno come presidio di divulgazione scientifica e formazione per nuove generazioni di appassionati.

La seconda parte della sessione pomeridiana è stata dedicata alla diffusione della cultura astronomica nei libri di Paolo Maffei. Marta Maffei, figlia dell’astrofisico, ha illustrato il percorso editoriale e intellettuale del padre, ripercorrendo la sua ricca produzione di opere divulgative: dalla trilogia composta da Al di là della Luna (1973), I mostri del cielo (1976) e L’Universo nel tempo (1982), fino a testi acclamati come La cometa di Halley (1984) e Giuseppe Settele e la questione galileiana (1987). Questa rassegna ha evidenziato non solo il rigore scientifico di Maffei, ma anche la sua capacità di comunicare concetti complessi in modo chiaro e coinvolgente.

Il 23 gennaio 2026 si è confermato come un momento di intensa partecipazione scientifica e culturale, che ha permesso a studenti, appassionati, istituzioni e cittadini di riflettere sull’eredità di Paolo Maffei, figura centrale dell’astrofisica italiana e promotore instancabile della conoscenza scientifica.
Tra gli appuntamenti ancora in calendario vi sono letture tratte dalle opere di Paolo Maffei, inserite come parte delle Anteprime della XV edizione di Festa di Scienza e di Filosofia. Il ciclo di eventi si concluderà con il 59° Congresso dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), in programma dall’8 al 10 maggio 2026.
L’iniziativa è promossa dal Laboratorio di Scienze Sperimentali O.D.V. di Foligno in collaborazione con il Comune di Foligno, la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, la BCC di Spello e del Velino, l’Università degli Studi di Perugia, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), la Società Astronomica Italiana (SAIt), l’Unione Astrofili Italiana (UAI), la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e Planetario di Lignan, con il patrocinio della Camera di Commercio dell’Umbria (CCIAA), con la collaborazione dello scrittore e giornalista scientifico Piero Bianucci e la partecipazione della Famiglia Maffei.
