Taglio del nastro all’Auditorium “San Domenico” alla presenza delle autorità nel segno di San Francesco.Venerdì attesi oltre 70 appuntamenti tra Foligno e Fabriano

Dopo i primi incontri che hanno accompagnato la giornata di mercoledì 15 aprile, è stata inaugurata ufficialmente la XV di “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza”, che in questo 2026 ha deciso di accendere i riflettori sulle prospettive, le speranze e i rischi di un nuovo umanesimo scientifico, come recita il titolo scelto per questa edizione. Il taglio del nastro, alla presenza delle istituzioni, delle associazioni e dei partner della manifestazione, si è tenuto questo pomeriggio (giovedì 16 aprile) con la consueta cerimonia di apertura ospitata all’Auditorium “San Domenico” di Foligno. Cerimonia che ha preso il via con l’esibizione del coro dell’Istituto comprensivo Foligno 5 che, diretto dalla professoressa Mariella Battistelli, ha presentato il brano “Il valzer della scienza”, e con la lettura di alcuni brani del XXXIII Canto della “Divina Commedia” di Dante ad opera di Enrico Sciamanna. Dopo i saluti istituzionali, a prendere la scena è stata la conferenza “San Francesco e l’affermarsi dei valori filantropici alla base del pensiero scientifico”. Relatori d’eccezione sono stati per l’occasione lo storico medievista Franco Cardini, il vescovo emerito delle Diocesi di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe, che ha ricordato anche la recente scomparsa del filosofo folignate Dario Antiseri. A loro il compito di esplorare il contributo dell’umanesimo di San Francesco nel processo conoscitivo che ha portato al passaggio dal mago, custode di antichi segreti e saperi, al pensiero scientifico. Nel corso della cerimonia di apertura è stato, inoltre, conferito il giglio d’oro 2026 al professor Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, associazione che da quindici anni organizza la Festa. A conferirglielo la Pro Foligno del presidente Luca Radi per l’importante contributo culturale e scientifico offerto al territorio con la propria attività. “Questa onorificenza – ha detto il vice presidente della Pro Foligno, Mario Timio leggendo le motivazioni – è un segno di riconoscenza per il contributo offerto alla città di Foligno e alla valorizzazione del suo patrimonio intellettuale. Pierluigi Mingarelli ha dato vita a un luogo di incontro di saperi, contribuendo in modo duraturo alla crescita culturale della comunità. La sua è sempre stata una presenza discreta e feconda, capace di lasciare un segno vivo nella coscienza culturale della nostra città”.

GLI INTERVENTI
Ad intervenire per i saluti istituzionali il direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, Pierluigi Mingarelli, l’assessore alla Cultura del Comune di Foligno, Alessandra Leoni, l’assessore alla Bellezza del Comune di Fabriano, Maura Nataloni, la presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Foligno, Monica Sassi, il presidente del Rotary Club di Fabriano, Gabriele Alfonsi, il presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, Maurizio Renzini, e il vescovo di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca.
Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno – “Quindici anni fa insieme a Giuseppe Metelli ci domandavano se fosse il caso di organizzare qualcosa che unisse scienza e filosofia. Avevamo molti timori ma grazie al contributo di istituzioni, aziende e scuole, la Festa è diventata sempre più grande. Non è stata bravura organizzativa, ma è dipeso da come ciascuna persona di Foligno, dell’Umbria e di altre realtà si è rispecchiata nei contenuti. Questo successo, inoltre, non sarebbe avvenuto se la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Foligno e – da quattro anni – la Regione Marche e il Comune di Fabriano e poi le aziende non avessero seguito con generosità la Festa. Questa iniziativa vive anche grazie al fatto che ci sono tantissimi volontari, circa 70, impegnati in diverse attività; accanto a loro i dipendenti e i collaboratori del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno e in modo analogo accade anche a Fabriano. C’è poi un gruppo di figure che cambiano ogni anno, gli studenti, a cui vorrei dedicare un riconoscimento con un applauso caloroso. Il tema scelto si rispecchia nella realtà di oggi: è necessario che accanto alla scienza si sviluppino anche gli altri saperi umanistici, perché non c’è contraddizione come ci raccontava spesso il nostro compianto amico Edoardo Boncinelli. C’è la necessità di tornare all’uomo; c’è bisogno di pace e di fare in modo che i rapporti tra Stati si risolvano con la democrazia e il saper fare, non con le bombe o con altre cose alle quali stiamo assistendo in questi giorni”. Il professor Mingarelli ha quindi lasciato la parola a Rebecca Orazi, Pietro Crescentini, Matilde Galli e Michele Potalivo, quattro studenti del Liceo classico “Frezzi-Beata Angela” di Foligno che, in rappresentanza di altri dieci loro compagni e di altri quattro giovani del Liceo classico di Fabriano, hanno illustrato al pubblico dell’Auditorium i contenuti della XV edizione.

Alessandra Leoni, assessore alla Cultura del Comune di Foligno – “Questa è una manifestazione che nel corso degli anni ha vissuto una crescita esponenziale, partita dal cuore di questa città per poi estendersi, arrivando anche fuori regione. Per non parlare, poi, del grandissimo lavoro fatto insieme alle scuole. Aprile è diventato un mese importante della vita culturale della città, perché si inizia con le Giornate Dantesche per poi proseguire con Festa di Scienza e Filosofia, che è diventata un pilastro dell’offerta culturale della nostra città; un momento prezioso di incontro, capace di avvicinare tutti a temi fondamentali come quello della conoscenza, del pensiero critico e dell’innovazione. È una manifestazione davvero importante, che valorizza il sapere, che promuove il dialogo non solo tra le varie discipline ma anche tra le varie generazioni e che rende veramente la cultura accessibile e viva, molto viva nella nostra comunità”.
Maura Nataloni, assessore alla Bellezza del Comune di Fabriano – “La città di Fabriano, che da quattro anni partecipa a questa Festa, si rivede in questo evento particolarmente in vocazione del suo riconoscimento Unesco: tutte le tematiche che vengono proposte corrispondono all’intento che l’UNESCO promuove, ossia l’educazione, la scienza e la cultura. Un altro elemento in cui ci riconosciamo è il coinvolgimento dei giovani, perché la loro educazione è fondamentale per la crescita e per lo sviluppo di una società, per lo sviluppo sostenibile, economico, sociale e ambientale”.
Monica Sassi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno – “Con grande orgoglio e convinzione sosteniamo come Fondazione questa Festa fin dal suo inizio, proprio perché crediamo nel suo valore come crogiolo di idee per la città, per tutto il territorio e da alcuni anni anche per altre realtà a noi vicine. Il sottotitolo scelto per questa edizione, ossia ‘Prospettive. Speranze. Rischi’, racchiude il nostro tempo e parla anche della nostra azione di investire nel futuro della nostra realtà. Il termine prospettive ci porta a riflettere sul fatto che questa è un’epoca in cui la scienza ci offre strumenti che fino a un po’ di tempo fa erano inimmaginabili. La speranza è la virtù di immaginare un mondo migliore e lavorare per costruirlo. I rischi rappresentano il punto più delicato perché non bisogna dimenticare che è la scienza che deve servire l’uomo e non il contrario. In quest’ottica, abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo”.
Gabriele Alfonsi, presidente del Rotary Club di Fabriano – “Siamo ben lieti di contribuire fattivamente e ininterrottamente da quattro anni all’organizzazione e al finanziamento della Festa. Il progetto culturale di questa manifestazione ha come focus due aspetti: il primo è il risalto dell’evidenza scientifica come metodo e dell’umanità come obiettivo. Il secondo è la disseminazione di saperi soprattutto ai ragazzi, la diffusione delle conoscenze nelle discipline tecniche, scientifiche e umanistiche. In questi obiettivi il Rotary si riconosce appieno. Le culture e il sapere rappresentano le basi su cui costruire società più giuste, pacifiche ed inclusive, un processo complesso che forma cittadini consapevoli capaci di comprendere il mondo che li circonda, dialogare con gli altri, risolvere i conflitti e contribuire alla costruzione del bene comune”.
Maurizio Renzini, presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali – “Il tema di quest’anno interpreta una svolta significativa che guarda al futuro. In qualità di presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno desidero esprimere apprezzamento e gratitudine a coloro che sono i protagonisti di questo nostro appuntamento annuale. Le città di Foligno e Fabriano in questi giorni assistono a una delle manifestazioni di maggiore qualità culturale del nostro paese. Auspico quindi che Festa di Scienza e Filosofia possa continuare su questa strada e che il nostro Laboratorio proceda a svolgere la sua qualificata formazione per i giovani. I tempi sono maturi per assicurare continuità al nostro meraviglioso percorso, con la trasformazione, a breve, dell’associazione in fondazione, per la quale hanno espresso da tempo una precisa volontà i più autorevoli rappresentanti delle istituzioni del nostro territorio”.
Monsignor Felice Accrocca, vescovo di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino – “È una piacevole sorpresa, per me, trovarmi qua. Sono contento di questo Laboratorio cosi straordinariamente ricco: proprio da iniziative di questo genere deve partire la resistenza di fronte a un mondo che rischia di essere sempre più manipolato da pochi che hanno teso, negli ultimi decenni, ad abbassare progressivamente il livello della coscienza critica. Lo studio serio e concreto è l’unica possibilità di resistere, di rimanere liberi. Lo studio educa a ragionare. E credo che i temi di scienza e filosofia e di un umanesimo che deve temperare e mantenere al centro l’uomo siano di straordinaria importanza. Mi auguro che iniziative come questa si moltiplichino. Tante volte rischiamo di perdere il nostro patrimonio e tutto questo ci aiuta a mantenere viva la nostra tradizione di studi. Occorre prendere coscienza dell’importanza di ogni uomo, a partire dai più fragili. È stato l’incontro con la fragilità che ha portato San Francesco al cambiamento. Tutto ci aiuti a mettere al centro l’uomo, soprattutto il più bisognoso”.

IL PROGRAMMA DI VENERDÌ A FOLIGNO – Tra gli appuntamenti riservati alle scuole e quelli aperti al pubblico, sono complessivamente 57 le conferenze che scandiranno la giornata di venerdì 17 aprile. Un fitto calendario di eventi che prenderà il via già dalla mattina con i 20 incontri dedicati agli studenti, che si terranno non solo a Foligno ma estendendosi capillarmente nel territorio circostante, coinvolgendo anche nei comuni di Bevagna, Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Cannara. Nel pomeriggio, invece, spazio alle conferenze aperte al pubblico: 37 quelle previste e che spazieranno dall’etica all’innovazione, dallo spazio alla medicina, dall’intelligenza artificiale alla farmacologia, solo per citare alcuni degli ambiti toccati nel corso della seconda giornata. Si parte alle 15 con “Quid est homo? Tecnologia, sapere e responsabilità” che vedrà intervenire Anna Flavia d’Amelio Einaudi, consigliere delegato Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttore ricerca IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano (Palazzo Trinci – Aula didattica); “Tradizione e innovazione: governare la complessità nel segno dell’uomo. Tecnica, responsabilità e dimensione umana nel Giro del Mondo 23–25 di Nave Amerigo Vespucci” con relatore Marco Saccone, tenente di Vascello Commissario di bordo di Nave Amerigo Vespucci (Palazzo Trinci – Sala Faloci Pulignani); “Perché torniamo sulla Luna?” con Patrizia Caraveo, direttore di ricerca dell’INAF e presidente Società Astronomica Italiana (Liceo scientifico “Marconi” – Sala via Cairoli). Tra le conferenze in programma alle 16.15 “Intelligenza: dal Chirurgo all’Artificiale e ritorno” con Pierpaolo Sileri, professore ordinario all’Università Vita-Salute San Raffaele e già viceministro e sottosegretario alla Salute (Palazzo Trinci – Aula didattica); “Una rivoluzione culturale: dal mercato alla prevenzione” con Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche IRCCS (in videocollegamento). Alle 17.30 l’appuntamento è, tra gli altri, con “Piante, Noi e Loro. Un umanesimo vegetale?” con Paola Bonfante, professoressa emerita di Biologia vegetale all’Università degli Studi di Torino (Palazzo Trinci – Sala Faloci Pulignani); mentre alle 18.30 si parlerà di “Epidemie: origine, evoluzione, miti, risposte” con Giovanni Rezza, professore straordinario di Epidemiologia delle Malattie Infettive all’Università Vita-Salute San Raffaele (Palazzo Trinci – Sala Faloci Pulignani). A chiudere la seconda giornata sarà, alle 21, all’Auditorium “San Domenico” Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Intelligence Culture and Strategic Analysis e già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare con una conferenza dal titolo “Difesa Europea. Un possibile modello”.
IL PROGRAMMA DI VENERDÌ A FABRIANO – Saranno 17, invece, le conferenze in programma a Fabriano per la giornata di venerdì 17 aprile. Conferenze che partiranno già dalla mattina con Carlo Bisci, professore di Geologia all’Università di Camerino e vicecoordinatore del ClimeTech di RemTech Europe che interverrà su “L’attuale cambiamento climatico globale: entità, cause, effetti e possibili contromisure” (Oratorio della Carità, ore 8.30); e con la tavola rotonda “Il primo Museo della Filosofia al mondo” con ospiti Davide Coero Borga di Rai Cultura e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica; Anna Ichino, curatrice del Museo della Filosofia; e Paolo Spinicci, professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università degli Studi di Milano (Oratorio della Carità, ore 10.30). Nella stessa mattina ad intervenire sarà anche Silvano Tagliagambe, professore emerito di Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Sassari con la conferenza “Ambiente, Paesaggio, Semisfera” (Cinema Montini, ore 11.30). Tra i protagonisti del pomeriggio Roberto Battiston, professore di Fisica Sperimentale all’Università degli Studi di Trento e presidente E.S.S.C., e Francesco Grimaccia, professore ordinario di Elettrotecnica al Politecnico di Milano per un incontro dal titolo “Energia, una storia di creazione e distruzione” (Cinema Montini, ore 18.30). Mentre la chiusura spetterà al logico matematico e divulgatore scientifico Piergiorgio Odifreddi con la conferenza “Cattivo maestro. Bertrand Russell: logico, ateo, libertino, pacifista” (Cinema Montini, ore 21.15).
EXPERIMENTA – Parallelamente alle conferenze proseguono i laboratori di Experimenta per adulti e bambini, così come gli eventi collaterali pensati per accompagnare la XV edizione di “Festa di Scienza e Filosofia”.
Tutto il programma è disponibile sul sito www.festascienzafilosofia.it.
“Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza” è promossa dall’Associazione Laboratorio di Scienze Sperimentali O.D.V. di Foligno, in collaborazione con il Comune di Foligno, la Regione Umbria, con il Rotary Club di Fabriano, l’Associazione culturale per lo sviluppo dell’Appennino Umbro Marchigiano, il Comune di Fabriano e la Regione Marche.
Partner scientifici della XV edizione di Festa di Scienza e Filosofia sono: l’Agenzia Spaziale Europea; il Consiglio Nazionale delle Ricerche; l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; l’Istituto Italiano di Tecnologia; l’Istituto Nazionale di Astrofisica; l’Istituto Ente Nazionale per le Nuove Tecnologie; l’Energia e lo sviluppo economico sostenibile; l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; l’Institut de Fisica d’Altes Energies di Barcellona; l’Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione, Ricerca Educativa; l’Istituto Nazionale di Alta Matematica “Francesco Severi”; l’Area Science Park Trieste; l’Unione Matematica Italiana; l’Università degli Studi di Genova; l’Università degli Studi di Trento; l’Università degli Studi di Perugia; l’Università per Stranieri di Perugia; l’Università degli Studi di Camerino; l’Università degli Studi Macerata; l’Università Politecnica delle Marche; l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo; l’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria; e l’Ufficio scolastico regionale per le Marche.
