Il planetario PDF Stampa E-mail

Il Planetario è uno strumento che consente di riprodurre  il cielo.
Realizzato in Germania all'inizio del Novecento, il moderno Planetario proietta su di una cupola semisferica l'immagine della volta celeste stellata, percepibile ad occhio nudo in condizioni di perfetta visibilità . Seduto sotto la cupola, lo spettatore ha l'impressione di trovarsi in aperta campagna, lontano dalle luci della città , per godere, in tutto il suo fascino, lo spettacolo di una volta celeste completamente libera da inquinamenti.

"Gran cosa è certo l'aggiungere, oltre la numerosa moltitudine delle stelle fisse che fino ai nostri giorni si son potute scorgere con la naturale facoltà  visiva, altre innumerevoli stelle non mai scoperte prima d'ora, ed esporle apertamente alla vista in numero più che dieci volte maggiore di quelle antiche e già  note. " (G. Galilei- Sidereus Nuncius).

L'osservazione e lo studio della volta celeste favoriscono, in maniera spontanea, riflessioni su problematiche riguardanti non solo le altre discipline scientifiche, ma anche l'arte, la musica, la poesia, la storia.
In questo modo la riscoperta del cielo favorisce la consapevolezza dell'universalità  e dell'unitarietà  del sapere.

Caratteristiche del Planetario:
  • 3.500 stelle che rispecchiano la luminosità  reale;
  • Simulazione dell'esplosione di una stella, vista dalla terra, con la formazione di una nebulosa e la nascita di alcune stelle;
  • Visualizzazione della proiezione e del movimento della luna attorno alla terra, visto dall'esterno, per simulare il fenomeno delle eclissi;
  • Visualizzazione dell'alba e del tramonto, dell'inquinamento luminoso e della nostra città  stellare, vista dall'esterno, in rotazione con cambiamento di forma durante il movimento e visualizzazione del buco nero in rotazione all'interno di essa;
  • Visualizzazione delle nubi in cielo.
  • Simulazione del fenomeno più misterioso" dell'Universo: il buco nero".
    Ogni galassia ospita nel suo nucleo un gigantesco buco nero derivante dal "collasso" di una enorme quantità di materia, costituita da miliardi di stelle.
    Il termine "buco nero" deriva dal fatto che neppure la luce ha la "velocità  di fuga" sufficiente per sfuggire all'enorme campo gravitazionale del vortice in cui la materia è caduta.
Strumento didattico di grande efficacia, il Planetario aiuta a riconoscere, grazie ad opportune diapositive, le costellazioni più famose e le stelle più brillanti non solo dell'emisfero boreale, ma anche dell'emisfero australe.
I suoi meccanismi, inoltre, consentono rappresentazioni del cielo in diverse epoche e a diverse latitudini, la proiezione sulla cupola dell'eclittica, dell'equatore celeste, del meridiano e delle scale graduate per la determinazione delle coordinate astronomiche. E' possibile, anche, osservare i pianeti visibili ad occhio nudo, da Mercurio a Saturno, che orbitano attorno al Sole, i movimenti del Sole e dei pianeti, le fasi della Luna, il pianeta Giove. La cupola ha un diametro di  6 metri, sotto la quale possono trovare posto 40 spettatori.