Piano per la formazione dei docenti 2016-2019 - La buona scuola

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Causa eventi sismici, le iscrizioni sono state prorogate dal 15 al 30 novembre 2016

MARTEDI' 22 NOVEMBRE 2016 ore 16, Presentazione del Piano per la Formazione dei Docenti 2016-17 - Le proposte del Laboratorio di Scienze Sperimentali -
intervengono:
prof.ssa Sabrina Boarelli, Direttore Ufficio Scolastico dell'Umbria
prof. Silvano Tagliagambe, Filosofo della Scienza
sala riunioni laboratorio di scienze sperimentali - Foligno


Per l’ anno scolastico 2016-2017 il Laboratorio di Scienze Sperimentali propone un programma molto ampio di attività di aggiornamento e di formazione dei docenti delle discipline e degli ambiti scientifici rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e di secondo grado.

Le attività formative previste sono ricomprese in 3 progetti, riferiti ad ambiti scientifici, ambientali e tecnologici e conformi a quanto previsto dal Piano per la formazione dei docenti 2016 – 2019 del MIUR, ai punti 4.2, 4.3.

  1. Progetto di formazione e a aggiornamento: ScienzAttiva
    Le attività sono rivolte, in un’ottica di curricolo verticale e con l’impostazione prevalentemente laboratoriale, ai docenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e di secondo grado.
    Come illustrato nella descrizione sintetica sotto riportata, i corsi prevedono la formazione e l’aggiornamento su metodologie e contenuti fortemente innovativi, con la finalità di sostenere la didattica dei docenti attraverso l’integrazione fra:
  2. Progetto di formazione e aggiornamento di primo livello: Progettazione, Prototipazione, Stampa 3D 
    La convergenza tra i risultati delle ricerche sul funzionamento del nostro apparato cognitivo e gli sviluppi della tecnologia applicata alla produzione hanno favorito la diffusione e l’introduzione del Digital Manufactoring, con conseguenze e cambiamenti sia nella progettazione che nella produzione di artefatti e nella necessità di formazione qualificata.
    Gli sviluppi che caratterizzano la Digital manufacturing rendono possibile creare simultaneamente le definizioni del prodotto e del processo produttivo degli artefatti.
    La progettazione, la prototipazione, la modellazione e, infine, la stampa 3D costituiscono una delle più innovative procedure e tecniche di realizzazione di artefatti di cui si avvale la Digital manufacturing e di cui la disponibilità delle tecnologie ICT ha reso possibile la diffusione.
    Il corso ha per finalità la formazione e l’aggiornamento dei docenti su un software applicativo per la modellazione 3D di superfici, che, unite fra di loro, formano oggetti solidi di ogni tipo. Il corso di primo livello mira a preparare i docenti alla:
    • creazione, con precisione matematica, di oggetti grafici 2d;
    • generazione, importazione, modifica ed esportazione di un modello 3d;
    • analisi e quotazione di un modello;
    • realizzazione di un rendering di base.
      Si tratta di conoscenze e competenze che trovano applicazione nel disegno industriale, nell’architettura, nel design navale, nel design artigianale e, in particolare del gioiello, nel design automobilistico, nel CAD/CAM, nella prototipazione rapida, nel Reverse engineering e nel design della comunicazione.
      Il corso si articolerà in:
    • 10 ore di teoria;
      20 ore di attività pratica;
      svolgimento, nell’ambito della parte pratica, di attività di modellazione assistita e guidata dal docente utilizzando le strumentazioni informatiche e le stampanti 3D di cui dispone il Laboratorio di Scienze Sperimentali.
      Il corso sarà tenuto dall’Ing. Carlo Rossi, Authorized Trainer.

  3. Progetto di formazione e a aggiornamento: “Conoscere le Biodiversità dell’Appennino” attraverso le erbe spontanee
    La perdita di biodiversità è considerata una delle grandi emergenze del mondo contemporaneo: la perdita di specie e la diminuzione della funzionalità degli ecosistemi, dovuti alle sempre più impattanti attività umane, sono processi destinati a produrre effetti oggi difficilmente calcolabili sulla qualità della vita di tutti noi. le nuove generazioni non conoscono, ad esempio, le preziose proprietà di alcune piante spontanee che crescono nei prati, nei campi, negli incolti e nei boschi, che addirittura vengono considerate infestanti dei campi coltivati e quindi vengono diserbate, strappate.
    Il corso si propone di:
    •  promuovere la conoscenza e la consapevolezza della necessità della valorizzazione delle erbe spontanee, della vegetazione e degli habitat seminaturali, al fine di garantirne la conservazione, la raccolta e il corretto uso sia a scopo alimentare che per tutti gli altri usi;
    • migliorare la salute umana e tutelare la biodiversità degli habitat naturali e del paesaggio antropico, aree agricole, praterie e ambienti forestali;
    • stimolare la cultura del patrimonio naturale, culturale e delle tradizioni locali, compresi gli aspetti innovativi legati alle attività primarie, alle tradizioni gastronomiche, enogastronomiche, del turismo, degli aspetti artistici e dei prodotti della creatività e delle risorse territoriali.
      Il corso, della durata di 20 ore, prevede focus tematici - attività pratiche e di laboratorio, è articolato come segue:
    • 5h: aspetti generali relativi alla Botanica;
    • 5h: elementi di Fitoterapia;
    • 5h: escursione guidata finalizzata al riconoscimento e ricerca delle erbe campagnole;
    • 5h: laboratorio di cucina con le erbe campagnole.

    In considerazione del livello innovativo dei corsi per la cui realizzazione è necessario utilizzare notevoli risorse, sia professionali che strumentali, si richiede ai partecipanti un contributo di € 200,00 a parziale copertura delle spese per la partecipazione ai corsi di cui al punto 1 e 2 e un contributo di € 120,00 per la partecipazione di cui al punto 3.

    Tutti i corsi proposti sono stati autorizzati, ai sensi dell’art. 5 della Direttiva 90 del 1/12/2003, dall’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria con decreto direttoriale protocollo n° 349 del 26/07/2016 e quindi il contributo richiesto per la partecipazione può essere inserito fra le spese finanziate con il bonus per i docenti, previsto dalla legge 507 del 13 luglio 2015.

    La realizzazione di ciascun corso è subordinata al raggiungimento di almeno 20 partecipanti. Il numero massimo di partecipanti a ciascun corso è di fissato in 25 docenti.

    Le adesioni dovranno pervenire al Laboratorio di Scienze Sperimentali, via e-mail, all’indirizzo: direttore@labscienze.org, entro il giorno 30 Novembre 2016.

    I corsi inizieranno nella prima decade di dicembre 2016.